DR. ROGER VITTOZ

IL METODO VITTOZ

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Il Dottor Roger Melling Vittoz nasce il 6 maggio 1863 a Morges in Svizzera in una famiglia colta da cui riceve un elevato senso morale.
Nel 1886 si laurea in medicina a Ginevra e un anno dopo entra all'Ospedale Cantonale, del quale gli viene poi affidata la direzione.

Profondamente impegnato nell’attività clinica e nella ricerca, soffre in seguito di un affaticamento nervoso complicato da una grave scarlattina: da questa lunga malattia, sperimentandola su se stesso, ha origine la ricerca che si concretizzerà più tardi nel suo metodo di rieducazione.

Si trasferisce nel Cantone di Neuchatel e si interessa sempre più agli psicastenici che costituiscono la maggior parte della sua clientela.

In relazione con il Professor Forel con cui sperimenta l'ipnosi, Vittoz ottiene risultati straordinari di cui però non è soddisfatto, visto che questo trattamento lascia il soggetto dipendente dall'agente ipnotico e rende il suo cervello più passivo. Continua quindi la sua ricerca in direzione di un trattamento non solo palliativo ma curativo.

Il suo genio intuitivo e un ampio spirito di ricerca uniti alla profonda sensibilità con cui si prende cura delle persone gli portano la stima se non la venerazione di pazienti e colleghi.

I successi che ottiene con diversi malati considerati "incurabili" gli procurano una notorietà internazionale e il sensibile aumento della sua attività, tanto che vengono chiamati "treni Vittoz" i treni che da Parigi arrivano a Verrièr, dove opera.

Dal 1905 si stabilisce a Losanna accettando la richiesta di dirigervi l'Ospedale. Qui scopre i primi fenomeni vibratori corrispondenti all’attività cerebrale, percependoli semplicemente con una mano appoggiata alla fronte del soggetto.
Comincia così a sperimentare un nuovo metodo diagnostico e rieducativo che diverrà sempre più preciso.

Studiando soggetti sani e malati, Vittoz realizza che il disturbo psicologico ha una manifestazione organica: un cattivo funzionamento del cervello, che presenta una certa irregolarità nelle vibrazioni (o onde) emesse.
 

 

 

 

 

 

Individua nel "controllo cerebrale" la funzione fondamentale capace di regolarizzare l'attività psichica e fisiologica e dirige i suoi sforzi verso la riattivazione di tale funzione.
D'altra parte Vittoz ritiene che la persona non ha bisogno soltanto di cure mediche e psicologiche ma anche di trovare i mezzi che le permettano di realizzare progressivamente e concretamente le proprie capacità e i propri bisogni fondamentali: una riunione tra l'io e il Sé.

Nel 1911 viene pubblicato l'unico libro di Vittoz: "Traitement des psichonévroses par la rééducation du contrôle cérébral".
Tenterà anche di dimostrare al mondo scientifico di allora, scettico e duramente critico in relazione ai suoi lavori, l'effettiva esistenza delle vibrazioni cerebrali, costruendo un rilevatore meccanico la cui sensibilità non riuscì ad affinare prima della sua morte, avvenuta nel 1925.

Il progetto di Vittoz avrà seguito attraverso i lavori di Pierre d'Espiney suo collega ed amico e più tardi del fisico francese Alphons Gay che nel 1951 giunge infine alla dimostrazione scientifica delle onde Vittoz per mezzo di un'apparecchiatura elettronica (elettropletismografo).

Henry Baruk, insigne neuropsichiatra, direttore della Maison Nationale de Saint Maurice di Parigi e docente alla facoltà di Medicina è stato tra i più attivi promotori del Metodo Vittoz in ambito terapeutico.

Il Metodo è largamente impiegato anche in ambito pedagogico, la cui pratica ha mostrato da molti anni la sua efficacia sulle facoltà di attenzione, di memoria e di libera volontà: facoltà fondamentali nello sviluppo, nell'apprendimento e nella relazione.

Va osservato inoltre che consapevolezza e volontà, unità e padronanza di sé, sensibilità e rettitudine, distinguono e qualificano l’espressione umana, sia nella vita privata che professionale, qualunque essa sia.
Il Metodo Vittoz si propone quindi anche e soprattutto come strumento di miglioramento o sviluppo personale a tutti coloro si pongano tale obiettivo.

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